Archive for Cose che facciamo

Dopo aver letto della denuncia a Beppino Englaro per mano di questi signori, ho mandato agli stessi la mail che segue.

Gentili signori,

ho letto stamattina della denuncia che avete presentato contro Beppino Englaro per omicidio volontario.

Nella sfortunata ipotesi mi dovessi trovare in futuro in una  condizione paragonabile a quella di Eluana Englaro, chiunque decida  di farmi staccare macchine per il supporto vitale, e/o qualsiasi  tipo di nutrizione o idratazione lo farà in esecuzione di un mio  preciso volere; nel caso, vi prego quindi di farvi gli affari  vostri e di evitare di denunciare chi già ha molto sofferto,  aggiungendo quindi sofferenza a sofferenza.
Da agnostico non penserei mai di provare a imporre una mia convinzione sull uso della propria vita a chi ha altre opinioni;  allo stesso modo non sopporto che qualcuno tenti di impormi le sue  idee su come devo condurre la mia vita, o su come sceglierò di  terminarla.

Nelle scritture trovo: “Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel  deserto, per essere tentato dal diavolo” (Matteo 4:1).
La salvezza deriva evidentemente dal ben dirigere le proprie  scelte, non dall’essere privato della possibilità di esercitare il  libero arbitrio; il peccato non si commette solo per opere e  omissioni, ma anche per pensieri: e siccome il pensiero non può  essere coercito non potrete comunque salvare forzatamente l’anima  di alcuno. Quindi, tanto vale lasciar libero anche il corpo.

saluti

Credo gli farebbe bene ricevere altre mail dello stesso tono, giusto perché sappiano che va bene la democrazia, va bene che ciascuno può avere le proprie idee, ma c’è un punto oltre al quale davvero non si può andare, per decenza.

ilCard

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ognuno merita il regime che sopporta (ivan)

la citazione è perfetta. Già che ci sono, vi consiglio di andare allo Spazio Oberdan, a partire dal 12 febbraio.

Sabato saremmo dovuti andare ad Alessandria, a casa dei nonni, perché le bimbe stessero un po’ con loro, perché ogni tanto è giusto andare, perché è così.
Poi venerdì sera ricevo un sms, era lavale, che mi diceva che sabato pomeriggio ci sarebbe stato un presidio in San Babila, in difesa della Costituzione e della nostra capacità di decidere di e per noi stessi.
Che fare, dunque?
Certo che andare a fare il week end lontano da casa è rilassante
Certo che con ‘sto tempo cazzo stai a fare a Milano
Certo che in fondo uno in più uno in meno in manifestazione cosa cambia…
Dunque s’è deciso di andare ad Alessandria, pranzare lì, mollare le ragazzine ai nonni, tornare a Milano, partecipare alla manifestazione, dopo di che rientrar per cena.
Che fanno comunque un bel 200 km in più, in un pomeriggio, sotto la pioggia battente, con un freddo maiale per di più.
img_6958Mik e io c’eravamo. Altri 4 amici, anche, insieme a qualche altro ancora.
Tutti lì, sotto la pioggia, a gridare il nostro schifo. Sotto la pioggia.
E poi di nuovo ad Alessandria, dalle figlie, per cena.
Ed è stato giusto così: perché nessuno si prenda la libertà di decidere per me, e per i miei cari.
Ma veniamo al punto.
Io non ho votato PD. Ho votato Italia dei Valori. Perché mi fa schifo anche solo lontanamente l’idea di votare un partito del “Sì. Ma anche no”, mi fa schifo l’idea di votare un partito con la Binetti, che sostiene che morire di dolore è bello, perché muori per l’amore di Dio. E che la sofferenza della malattia non va sedata, perché ognuno ha la sua croce.
Vaffanculo, te e chi la pensa come te.
Io non ho votato PD, e Mik è estremamente critico verso il PD. Perché oltre che estremamente critico è estremamente intelligente. Vai poi a capire a cosa serva. Fatto sta che lui è così.
Ciò detto, la frangia massimalista dei nostri amici, quella che “bisogna votare PD, perché sì”, o la frangia scazzata, che vota PD perché non ha voglia di fare sbattimento, o la frangia semi convertita, di quelli che ieri non bevevano la coca cola perché simbolo imperialista, e oggi maltrattano la colf o la baby sitter o tutte e due, ma votan comunque PD, dove cazzo erano?
Costoro, che siccome io ho votato IDV (e Di Pietro è quanto di più lontano dal mio modo di essere e di pensare e di esprimermi, turpiloquio a parte) ho fatto il gioco di Berlusconi, dove erano sabato pomeriggio, mentre io ero sotto la pioggia davanti alla Prefettura?
Dove cazzo erano tutte le amiche e amici benpensanti mentre io e Mik e Sofia e qualche altro eravamo in manifestazione per il Referendum sulla legge 40, perché “troppo tecnico, troppo difficile”, oppure perché “tanto io un figlio già ce l’ho”
Con che faccia, amici di sinistra (“e si badi bene, di sinistra, non di centro”; “perché io non so’ comunista così, so’ comunista così”), venite a dire che “con tutta la comprensione per Eluana Englaro, ma io cosa c’entro?”
Arriverà il giorno in cui ve lo metteranno in quel posto, non manca molto ormai ci siamo, e probabilmente chi vi aspettereste in piazza sarà a farsi un bel week end al mare. Probabilmente io.
Oh, amici che smadonnate perché oggi che avete bisogno capite che la fecondazione assistita in Italia è un bordello, dove cazzo eravate sabato, e nel 2005, avete votato al referendum?Eravate al mare/montagna/campagna/con il culo in ammollo alla SPA che fa figo? Oggi mi sento di dire che vi sta bene, e andate affanculo, di tutto cuore.

img_7027
Questo è un quadro di un grande artista, datato 1953. Il grande artista è mio suocero. Mancato nel 2006 dopo enormi sofferenze. Tra poco l’unico tipo di manifestazione ammessa sarà questo, e vi starà bene.
lalaura

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URGENTE

Domani, sabato 7 febbraio

Milano:
Ore 17, Piazza San Babila, presidio contro il tentativo di golpe costituzionale.
Roma
alle ore 17 presidio di protesta davanti a Palazzo Chigi ‘Per il rispetto della legge, per il rispetto della dignita”. 
Cerchiamo di essere in tanti, su
lalaura

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urgente

SCRIVI ANCHE TU QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

per inviarla basta un click: https://servizi.quirinale.it/webmail/

Caro Presidente Napolitano,
nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legislativo, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

Firma e città

 

PS: se Napolitano firma il decreto, gli insulti di Di Pietro son fin troppo pochi

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e buon anno

Domani si parte alla volta della Spagna. Su un furgone.  Come quelli dei muratori, per intenderci.
Due figlie,
due genitori
quattro nonni
Per nove giorni. Staremo a vedere. Non mi pronuncio, certo è che nove giorni con una madre e una suocera in contemporanea rischiano di esser impegnativi…
Fatto sta che oggi ho stirato, sarà la terza volta nella mia vita. Io non so stirare, non è colpa mia. La mia mamma non mi ha mai insegnato a stirare. Perché di mestiere lei quello fa, e si è sempre rifiutata di insegnarmi.
Se ci penso: a cucinare ho imparato dalla nonna
a lavorare all’uncinetto dalla cugina Anna
a lavorare ai ferri dalla Lore
a nuotare dalla Lella
a fumare da sola
a vivere sicuro non da mia madre, perché lei è mille volte più brava di me, ma di sicuro qualcosa ho imparato…
Dunque stasera ho stirato, male. E mentre stiravo ascoltavo la Cavalleria Rusticana. Una volta la sapevo a memoria, perché i miei genitori me la facevano sentire sempre da piccola, insieme all’odiato Puccini. E la sapevo a memoria perché la cantavo lavando i piatti, visto che non avevamo la lavastoviglie, e di piatti garantisco di averne lavati tanti.
Questa sera mi sono accorta che ho dimenticato alcuni pezzi.
Per chi non conoscesse la storia della Cavalleria, eccola:
Turiddu ama Lola, parte soldato, quando torna Lola sta con Alfio, e allora Turiddu ci resta male e si fidanza con Santa, ma va a trombare con Lola, complice il mestiere di carrettiere (l’odierno trasportatore, sempre lontano da casa. O il consulente, per dire, che non trasporta altro che il portatile e la 48 ore, ma sempre lontano da casa sta) del marito di Lola.
Santa scopre che Turiddu la tradisce, e allora gli dice “Turiddu, torna”, Turiddu si appella alla tutela della privacy, e ha anche il coraggio di offendersi (gli uomini, si sa, son delle facce di merda) con Santa, che sarà anche santa, ma non è idiota. Allora Santa si incazza, va da Alfio, marito di Lola e gli dice “Oh compar Alfio, guardi che Turiddu vi tolse l’onore, e vostra moglie lui rapiva a me”
Alfio si incazza come una serpe, e dice “Io sangue voglio all’ira m’abbandono, in odio tutto l’amor mio finì” eccetera ” e “vendetta avrò pria che tramonti il dì”
Poi siccome è il giorno di Pasqua, son tutti usciti dalla messa, Turiddu fa il gradasso perché si è trombato Lola, ha insultato Santa e quindi offre da bere a tutti, ma arriva Alfio che gli dice “no grazie il vostro vino io non lo accetto: diverrebbe veleno entro il mio petto”, e, parafrasi, “guarda che io oggi ti ammazzo”.
Allora Turiddu si spaventa, gli dice ma no guarda si scherzava, e Santa è orfana, come fa senza di me.
Poi va da mamma, si fa benedire, le chiede di occuparsi di Santa.
Esce, e muore ucciso da Alfio.
Questa è la Cavalleria Rusticana. Atto unico, e siete tanto sciocchini se non la sentite almeno una volta.
La morale della Cavalleria è che gli uomini sono stronzi da che mondo è mondo, e che fai fai, fai il furbo, ma prima o poi lo trovi quello meno furbo che ti fotte once and for all.
Ecco.
Tutto questo era per dire che sono felice che anche questo Natale sia finito, che alla fine l’ho svangata persino con il cenone, e per augurare a tutti un ottimo 2009.
E oggi ilCard compie gli anni, auguri!
lalaura

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Se

Ti incazzi se non ti ringrazio quando ti sei fermato per farmi passare sulle strisce pedonali
Ti piace imitare l’accento toscano -la hoha hola hon la hannuccia horta horta- strillando come un’aquila, in quel modo orrendamente cacofonico di chi la Toscana manco l’ha vista su Bella Italia edizione cartacea (che non c’è l’audio da imitare)
Mangi con la bocca aperta
Fai le virgolette con le dita mentre dici “Tra virgolette” (che già lì…)
Usi le citazioni latine, ma le canni tutte
Te la meni che sai l’inglese, ma manco per il cazzo
Te la meni che sai l’italiano, ma lascia stare
Entri in casa mia e dici: “quanti libri, ma li hai letti tutti?” (no sono per gli spifferi e per accendere il gas)
Permetti ai tuoi figli di urlare, fare i capricci, o rompere genericamente i coglioni fuori da casa vostra, e sei schiavo/a di quelle piccole bestie di satana che ti è capitato in disgrazia di mettere al mondo
Non trovi una mail per la cui urgenza hai rotto le palle alle sette di sera settimane fa, e invece di fare lo sbattimento di cercartela chiedi a chi te l’ha mandata di trovarla al posto tuo e di rimandartela
Fai il cascamorto con le donne, sempre e comunque, convinto di essere figo, e inconsapevole di essere patetico
Devi per forza essere simpatico e spiritoso anche quando non ti è richiesto
Fai quello che si prende la confidenza che non gli è stata ancora concessa
Allora mi stai sul culo
lalaura

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cose di casa

la viki mi ha mangiato un intero burro cacao
la viki continua ad andare a prelevare cibo per i gatti nel bidone e a versarlo nella loro ciotola perché così pensa di avere maggiori ragioni per romper loro le palle, o forse perché semplicemente nelle donne l’istinto di accudimento è innato, anche a due anni
la sofia ieri sera mentre io e il suo papà ci abbracciavamo è corsa con la sorella ad aggrapparsi alle nostre gambe, dicendo “siamo 4, siamo una famiglia” e a me è venuta una botta di commozione che che te lo dico a fare
la sofia ieri sera ci è rimasta male perché la sorella non la voleva nel letto con lei a dormire. Le ho spiegato che la viki è un po’ così, burbera (per l’appunto è detta Ringhio), ma affettuosa
la sofia resta la preferita di tutti perché è buona come il pane, gentile, ragionevole e comprensiva, ma altrettanto ragionevolmente la ragazza sta crescendo e dall’alto dei suoi 4 anni e mezzo inizia a dar segni di ribellione. Sedati da me e dal padre.
la viki è simpatica, e sta sperimentando la mimica facciale. personalmente mi fa morire. se per la sorella è già deciso un futuro da pittrice (lei vuol fare la pasticcera, ma poco importa), viki sarà attrice comica.
insomma la sofia è onestamente e obiettivamente splendida e bellissima.
la viki simpatica. speriamo non entri, nel futuro, nella categoria “e falla anche essere antipatica”…
cappello-sofia1
A me m’è presa ‘sta mania di sferruzzare cappelli di cachemire. son bellissimi, soprattutto quello con il gambo che ho finito ieri per la sofia. questa sera è la volta del cappello a spicchi per la viki. la scorsa settimana mi sono fatta questo, e ringrazio la padrona del blog, che ha creato un modello tanto bello e comodo da copiare all’infinito. E per la signora del negozio di lane vicino casa che mi ha chiesto di tradurle il modello e di portarglielo: “ennò, cara la mia lei. se ne parlerà quando inizierà a fare un po’ di sano e serio sconto”.
lalaura

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