Archive for giugno, 2008

iPod

questo mio post solo per dirvi che considero la funzione “brani casuali” dell’IPod pornografia!
🙂
bacio
LaVale

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freetribe

la mia amica Paola organizza questo evento, che ha da essere bello assai.
Mi sa che nel mio delirante rigurgito adolescenziale ci faccio un salto, magari insieme all’altro supergiovane. magari in moto, sarebbe bello.
lalaura

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the boss – 25 giugno 2008

ieri sera io c’ero.
Lo dico felice, stanca e orgogliosa. nel 2003 avevo dovuto cedere il mio biglietto all’old, per scongiugrare di partorire Bianca sul prato di san siro.
che bello, che bello, che bello.
c’erano i miei amici, c’era la giusta atmosferma, c’era bella musica, c’era la voglia di stare insieme, ballare e divertirsi. per i primi 4 pezzi c’era un audio pessimo ma dopo è andato migliorando. in barba alla Moratti, bruce ha cantato fino a mezzanotte!

grazie paolinovalentino per avermi procurato il biglietto, sei sempre il migliore!

update:

cito [copio/incollo] da qui:

“Bruce, che fa Bruce? Sempre i ragazzi delle prime file gli allungano dei cartelli con su scritti i titoli dei pezzi che vorrebbero sentire: oggi è la volta di None but the brave, roba da cultori esigentissimi, e difatti lui stesso mormora «chissà se me la ricordo… », poi è Hungry Heart a contagiare lo stadio come un´epidemia di gioia. Corre Bruce e corre San Siro, fino all´epica ferita sanguinante di Last to die («Siamo gli ultimi a morire per i nostri errori»), fino a quella orgia collettiva piena di luce che è Born to run, fino alla commovente Bobby Jean, fino all´inno multiculturale e «obamiana» di American Land, fino ad una inattesa, meravigliosa, beatlesiana Twist and Shout: e c´è chi, dopo tre ore tre di concerto, salta, chi trema, chi gioisce, chi esulta, chi piange: sì, San Siro è un´altra cosa. È ormai un corpo unico. È la storia, è la speranza. È The long walk home, come dice una delle più belle canzoni di Magic, è il ritorno a casa. È l´orgoglio di dire: bastardi, noi siamo ancora qui. Tutti insieme. “

LaVale

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sono un eroe

Oggi credo di aver salvato la vita a un tipo:
Al semaforo delle colonne, luce rossa, questo guarda verso destra e muove un passo giù dal marciapiede. Nel frattempo da sinistra arrivava un taxi bello spedito.
Acuto come un falco e agile come un coguaro ho visto la tragedia arrivare e ho ghermito il malcapitato per un braccio.

Il tale mi sembrava un po’ rintronato dal caldo, ha abbozzato un sorriso, aspettato il verde ed è scomparso nell’afosa città.

Secondo voi mi danno l’Ambrogino d’Oro?

ilCard

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troppo sport fa male

ho passato due giorni e mezzo con il sedere sulla moto


mi sono divertita come una bambina, ho conosciuto anche persone molto strane:
– due persone con tatuaggi dall’evidentissima connotazione politica. Ho deciso che il tatuaggio deve parlare di te, non di qualcos’altro. E poi ho deciso anche che chi si nasconde dietro messaggi molto forti è spesso molto fragile. Ne ho avuto prova ieri, ma forse è un mio film. Di più, non è il caso. Però io mi faccio un sacco di filmoni. Anyway, così è deciso, l’udienza è tolta. Ho provato profondo imbarazzo, comunque.
– un tizio folle arrivato in Garfagnana dall’Olanda, con moto appresso all’auto, solo per farsi un raduno motociclistico. Pare in moto fosse decisamente matto
e ho rivisto tanta gente, simpatiche e simpatici, devo dire. A parte i 4 pirla che mi hanno svegliato 10 minuti dopo essermi addormentata in piscina.
E poi:
– ho letto un libro che un libraio bravo non conosce
– ho passato sabato pomeriggio in piscina
– ho parlato fino alle tre di notte di IT, Napoli, viaggi in Medioriente in moto (che sogno sarebbe) con Mik e una persona meravigliosa, ma meravigliosa proprio
– ho passato del tempo seduta su una moto, in balìa della moto e del suo guidatore. In balìa in senso buono, nel senso che mi sono fatta trasportare, anzi, mi son lasciata andare, che è più corretto. Mi sono anche addormentata.
– ho ascoltato la mia compilation da viaggio, cosa che mi ha reso il viaggio indimenticabile e divertente: urlare a squarciagola dentro un casco: non ha prezzo: ti passa prima, e non senti l’intorpidimento al sedere
– ho visto bei paesaggi, sentito buoni profumi, provato serenità e adrenalina nelle curve. Mik è un ottimo motociclista: ora dobbiamo fare anche perfezionamento-tornanti-in-due.
Questa mattina Viki, 21 mesi tra pochi giorni, ha avuto il battesimo della moto:

che bello, grazie!
Però non mi sento più un muscolo che sia uno…

lalaura

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ma milan l’è un gran milan

Era un bel po’ che non passavo un sabato sui navigli.
L’altro ieri però faceva caldo e sembrava una buona serata per stare fuori, per cui ho commesso quest’errore.

Fase A: birretta
Tutto bene. Birretta con due amici, tavolino all’esterno lato naviglio, zanzare stranamente assenti. Birra 5 euro: poco, mi sono detto. Camerieri abbastanza gentili, un sacco di gente che fa le vasche.

Fase B: gelatino
E’ una vita che mi chiedo per che motivo le gelaterie insistano a fare i coni montando palle di gelato larghe 10 cm su coni del diametro di 5. O meglio, lo so, è marketing: meglio far vedere il contenitore piccolo molto pieno che il contenitore grosso che apparentemente è mezzo vuoto, a parità di gelato.
Però il risultato è che quando ci sono 30 gradi il gelato più che mangiarlo lo trangugi per evitare che ti coli sulla mano e da lì giù fino al gomito. E poi 2,20 per il cono piccolo mi sembrano un po’ troppo. Però il gelato era buono.

Fase C: muretto
In piena fase adolescenziale io Silvio e Vale ci sediamo sul muretto lato darsena.
In un’ora scarsa vediamo:
1 ) Hummer limousine bianca lunga almeno 7 metri che arriva carica di teenager, parcheggia alla cazzo e blocca il tram.
2 ) Tamarro che vuole menare venditore di rose probabilmente cingalese o indiano e gli grida “io ti ammazzo”
3 ) Pirla che blocca il tram parcheggiando male un’auto “normale”.
4 ) Gruppo di tamarri che litigano e si spintonano; arriva un’auto della polizia e cerca di sedarli; il tamarro capo continua a prendere a manate in testa un aragazza grossa metà di lui; arivano altre tre auto della polizia di cui una in borghese; il tamarro continua a tirare manate alla ragazza.
Alla fine penso che dei bei sistemi tipo “prima manganello, poi chiedo” con certi fessi funzionerebbero meglio del sistema democratico che richiede 12 poliziotti per fermare quattro tamarri.
5 ) Coppia di pirla su smart cabrio che passa urlando “ciao bella” alla Vale
6 ) Almeno due GGiovani in moto senza casco
7 ) Almeno due GGiovani in moto con casco calato sulla nuca, nella famosa posizione per cui al minimo colpo ti si spezza di netto l’osso del collo
8 ) Almeno 4 GGiovani e meno GGiovani in moto sul marciapiede su cui stava un migliaio di persone
9 ) Mercedes limousine d 6 metri bianca che è passata un paio di volte con dentro una tipa con occhiali scuri che guardava fuori dal finestrino mezzo abbassato

Che tristezza.

ilCard

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el estado de las cosas

Il TG4 ha appena trasmesso in sequenza:
– servizio sull’inizio d’estate con interviste a stranieri a Portofino e Venezia: “this is my 1st time in portofino, I love Italy”.
– servizio sui 120 anni del corpo bandistico di Povolaro, paese di 3000 anime, con approfondimento sull’arrivo delle nuove divise e intervista a un bambino di 11 anni che suona il corno “perché lo suona anche suo fratello”

Non so che altro abbiano trasmesso, perché questo per me è abbastanza.

Se questi sono giornalisti, io sono un astronauta.

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