Archive for ottobre, 2007

Cosa importa se è finita

E cosa importa se ho la gola bruciata eccetera.
Tanto tra un anno si rifà.
E comunque, cari miei. Purtroppo non ho [per ora] foto interessanti da mostrare, sta di fatto che
Anche quest’anno s’è fatto il festone. Sabato, dalle tre del pomeriggio a circa dodici ore dopo [come si vede che siam diventati adulti, almeno cronologicamente parlando]
A base di vino, contenuto in delle cose che erano una via di mezzo tra una damigiana e una matusalem, ma era buono [non mi risulta nessuno abbia avuto gravi postumi, a parte qualcuno di mia conoscenza, che però ha “preso freddo allo stomaco sul divanetto di là, che sai, c’era freddo”: bisogna farsene una ragione, luce, s’è fatta una certa. Età].
Anyway: rassicurante e ripetitivo come al solito: una trentina abbondante di partecipanti: zuppe d’orzo con qualcos’altro acquistate, come al solito-stessa-festa-stesso-centrocommerciale [“Ah, ma che meraviglia: ma come la faiiii?” “Faccio il soffritto aggiungo pancetta aglio rosmarino, sbatto dentro il contenuto del sacchetto, due dadi, acqua, e cuoce, mentre si fa dell’altro” “ah, ma dai, ma verameeeente?” “Ma ce la fai?”], carne di porco as usual: salsiccia, salamelle, costine [non è grigliata nel camino senza la costina di maiale, mi spiace], salami, formaggi, torte, altro.
Ah, c’era la torta di cioccolato e mandorle di Laura di Genova, buonissima, nonostante lei continuasse a far la timida, e a scusarsi nel caso non fosse cotta a puntino [finita all’istante, ottima: anche le torte, come le zuppe, danno al fisico carboidrato, e assorbono l’alcool, soprattutto, mentre la carne fornisce proteina per continuare a fare i pirla].
E poi c’era la pastiera napoletana preparata dal pasticcere di Maradona: ora io non so se la torta del pasticcere di Maradona avesse in bundle delle speciali sostanze al posto dello zucchero a velo [come si potrebbe pensare]: sta di fatto che, pure lei, è sparita seduta stante, ed eravamo tutti molto felici.
COLONNA SONORA
Grandi classici della festa: Abba e Reitano, per non sbagliarsi: e poi i cantanti-estinti-o-con-il-catetere [tipo i Doors, tipo David Bowie, ma per lui faccio eccezione, anche se non son riuscita a sentire Starman, la mia preferita, tipo Lou Reed, tipo che palle], poi Jan, per non smentirsi, s’è installato in consolle, e, devo ammettere, è cresciuto anche lui, o forse è merito di Simone [pronuncia: Zimone], la morosa simpaticissima che parla circa 400 lingue, ma bene, mica per dire. Fatto sta che quest’anno la musica che ha messo lui m’è molto piaciuta: questa la mia preferita in assoluto, per l’edizione 2007. Giuro, l’anno prossimo mi vesto come il coniglio del video. Gli stivali trampolati bianchi li vendono nel negozio per trans sotto casa, li ho visti.
KITSCH CONTEST:
Il tema di quest’anno era il viaggio. In quanto padroni di casa ci siamo auto sorteggiati un fantastico carillon con ruota panoramica con sopra gli orsacchiotti, scritte di ogni genere e specie, che ovviamente è piaciuto un sacco alle nostre figlie: quelle sono troppo avanti, altro che…
Hanno furoreggiato una pochette da viaggio Trenitalia, un gadget a forma di fiore con al posto dei petali tomaie, e al posto delle foglie delle suole: un bijou.
A mio parere il kitsch contest di quest’anno è stato un po’ loffio. Io l’anno prossimo rilancerei con la tematica sessuale: potremmo vederne delle belle, anche perché:
NOTA DI COLORE 1:
qualcuno, senza far nomi, ha detto che a 20 anni facevamo i festoni sesso droga [+alcool] e rock&roll, a 60 giocheremo a carte e/o a boccette, e ora che ci avviciniamo ai 40 ci tocca lo scambio di coppie. Vorrà dire che amplieremo il numero di invitati, che a me con gli amici non è mai riuscito…
NOTA DI COLORE 2:
ho vissuto due giorni di regressione adolescenziale, sarà anche vero che non è comme il faut, ma mi son divertita come raramente, negli ultimi periodi. Grazie Fede, resti pur sempre la persona più divertente e intelligente che io conosca
NOTA DI COLORE 3:
io e mik ci siamo lanciati in un ballo sensualissimo. Avvolti da sacchi della spazzatura formato condominio. Quando si dice coppia trash
NOTA DI COLORE 4:
nonostante molti di noi non stiano attraversando un momento felice, nonostante i rispettivi dispiaceri, ce l’abbiamo messa tutta per farla venire, come al solito, una bella festa.
NOTA DI COLORE 5:
gigi, l’anno prossimo se vuoi collassare sul divanetto, magari dopo aver rimesso a posto parte del canaio in cucina e dintorni, sai, anche io ho una certa età, e infatti pulisco i fornelli con il maglione addosso, in certe occasioni… ;).

lalaura

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tantiauguriamik!

comple2.jpg
manca la candelina, quella ce la mettiamo giovedì sera…
buon compleanno!
la tua famigghia
lalaura

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tim bilda – giorno 3

ragazzi che dire … il terzo giorno del tim bilda è stato caratterizzato dalla premiazione finale, una sorta di serata degli oscar. A parte il fatto che non avevo il vestito adatto per la serata [il foglio di convocazione recitava: abbigliamento comodo e informale e io che sono una ragazza precisa ho eseguito] e quindi ero in jeans e scarpe da trekking, ho vinto il premio per la miglior scenografia .. tzè! alla fine il ns film è venuto bene, molto kolossal americano, appena avrò a disposizione il dvd sarà mia cura allietarvi.  😉

e con questo è tutto!
LaVale

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tim bilda – giorno 2

dunque con un po’ di ritardo [ieri sera il collegamento wifi non funzionava] ecco il resoconto della seconda giornata di tim bilda.

la mattina parte in salita. le donne del nostro gruppo iniziano cercando di ottene le quote rosa dl registra nazista e accentratore. ovviamente non ci riusciranno e saranno relegate a ruoli di secondo piano [truccatrice, scenografa, fonico…], ma tant’è forse è meglio così che rimanere per sempre a imperitura memoria ripresi in un video aziendale cercando di sembrare una tigre o un cavallo.

nel pomeriggio, ero molto ben intenzinata a fare le terme e invece una volta salita in camera sono svenuta risvegliando 3 ore dopo con un malditesta di proporzioni bibliche.

raffaella_carra-tutto_carra-frontal.jpg

la sera è stato il meglio. cena in agrituirsmo con “animazione cantante”. dopo la mitica raffaella carrà [quella sì che era una avanti e trasgressiva … negli anni 70 cantanva ombelico al vento “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù, l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu e se poi lui non ti guada più, trovi un altro più bello che paure non ha!!!!” ] si è partiti con il karaoke [giuro!!!!] e con i balli latino americani… prima del trenino aziendale sono scappata fuori a fumare. 😉
L’apice della serata però è stato quando un collega vedendone un altro in piedi sulla sedia che faceva muovimenti pelvici si è girato mi ha guardato è ha detto: “ora ho capito perchè non saremo mai meglio di Procter!”

LaVale

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«E intanto la comunità internazionale

non trova strumenti efficaci»
è raccapricciante.
“Vergogna per l’Onu e la Comunità Internazionale, che non trova strumenti efficaci per garantire la democrazia a un popolo che l’ha scelta da tempo. E vergogna per noi, che al di là di qualche sussulto, abbiamo pensato che in fondo si tratta solo della soppressione di alcune manifestazioni, quando invece si tratta di un sistema che uccide, ammazza, schiavizza».
forse ha ragione mia suocera. lei ha girato il mondo, e ne ha evidentemente viste tante. Mi domando anche io quale sia il senso di far vedere certe cose, se poi rimaniamo tutti immobili, e nessuno fa nulla. Tutti qui, al calduccio e al riparo, mentre fracassano la testa a un poveretto. A chissà quanti poveretti. Per fracassare la testa a una persona devi fargli tanto male. Con perizia, e con accanimento. Mi stupisco non abbiano organizzato la solita manfrina della raccolta di un euro via sms…

lalaura

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tim bilda

gladiatore.jpgcari amici vicini e lontani, visto che sono qui costretta fare tim bilda e che il mega albergo di lusso è provvisto di wifi ho deciso che vi faccio la cronaca…

dunque il tim bilda prevede che realizziamo alcune scene di un film [old tu godresti come un riccio]. a me ed al mio gruppo è toccato “il gladiatore” … e mi sa che alla fine oltre alle scenografie che sono nelle mie corde farò il cavallo di un biga … al regista ho provato a spiegare che la mucca erapiù nelle miecorde, ma non vi è mai vista un mucca che traina una biga, mi sa.

ian nel tragitto milano – bormio ho cercato un simpatico amico che faceva ciao ciao con la manina, ma non tiho visto, peccato!

LaVale

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a proposito di…

dunque giornate campali mi aspettano… domani si parte per 3 giorni team building aziendale [tra i colleghi per canzonare la capa tedesca lo chiamiamo tim bilda :-)] . Esperienza è abbastanza nuova per me e mi sento un po’ come fantozzi costretto alla gara in bicicletta aziendale, ma tant’è mi tocca e si fa. Andremo a Bormio in mega albergo termale di lusso e a parte il fatto che i trattameni estetici costano una ciappa del culo [100 euri o giù di lì per una Pulizia del viso sono ammissbili solo se è garantito che gli orridi punti neri NON tornino MAI più] la mia preparazione alla kermesse è riempire la valigia di libri nella speranza di riuscire a isolarmi/imboscarmi e leggere, anche se mi sa che lo spirito del “tim bilda” non è esattamente questo.

Porterò come me:

– l’ultimo uscito della mitica Irene Nemirowsky – Come lemosche d’autunno
Muriel Burbey – l’eleganza del riccio di cui Deme e laSani hanno parlato molto bene
Joe R. Lansdale – il mambo degli orsi visto che sono in astinenza da hap e leonard…

lepre.jpg

Segnalo appena finito di Arto Paasilinna L’anno della lepre libro in cui la vita di un uomo cambia radicalmente e in modo surreale conl’incontro di una lepre. Da leggere dello stesso autore Piccoli suicidi tra amici. Unica nota di rammarico il formato delle edizioni Iperborea … mi rende nervosa!

LaVale

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