Archive for agosto, 2007

e che palle ‘sto spettacolo

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Libera citazione da IN PRINCIPIO ERA IL TRIO, spettacolo di Marchesini Solenghi Lopez visto secoli fa.
Dunque, sto leggendo questo.
C’è tutto: il contadino angariato dal nobile che gli tromba pure la moglie (ius primae noctis, sai che fantastico ma soprattutto originale escamotage letterario).
Poi c’è la moglie che resta incinta, ma non del nobile, del contadino, e nasce Arnau, il protagonista. Ma sono allontanati dal padre legittimo da parte del nobile perché al nobile, siccome il bambino Arnau non gli assomiglia, gli amici dicono che ha fatto cilecca, e sia mai detto.
Sta di fatto che il padre contadino rapisce il bimbo (che sta morendo di fame e stenti) e se ne scappa dalla campagna, andando verso Barcellona, la città libera, la migliore, troppo avanti. Che capisci che se già nel milleddue quasi mille-e-tre se la tiravano, adesso cosa fanno? E difatti…
E cosa fanno, a Barcellona? Diventano liberi cittadini, perché lì, che sono avanti, appunto, dopo un anno e un giorno di residenza, diventi libero cittadino della città.
Ma non basta: il padre contadino si mette in testa di diventare il Masaniello ante litteram della situazione, e muore impiccato, non senza aver adottato, prima, un povero disgraziato di bambino la cui unica relazione è con la madre, che è stata murata dal marito, e che decide di lasciarsi morire quando sa che il suo figliolo adesso sì, che ha un padre vero. Che manco la Schiava Isaura, o peggio, ma non mi viene in mente nulla.
Dunque Arnau che fa, che ha tipo 10 anni?
Fa il bastaix: ossia lo scaricatore di porto, il camallo, quel che l’è. E porta le pietre dalla cava di Montjuic (che me lo ricordo con affetto solo per Pepe Carvalho, mica per altro) fino ai cantieri per la costruzione di Santa Maria del Mar (che quella sì, è bella vera). Perché Santa Maria del Mar appartiene al popolo, eh, mica cotiche.
E quindi fa il bastaix e trasporta pietre che manco Obelix.
E da qui: un crescendo: contadino analfabeta, ma diventa banchiere perché lui la sa lunga, nel classico cliché di quello che si fa da solo (com’è, come non è, gli riesce solo a loro).
Allora: diventa banchiere, adotta una bambina, che guarda caso si innamorerà, ricambiata, di Arnau: ma tutto questo non senza aver prima: sposato una fanciulla casta e pura, che morirà di peste (alla quale Arnau ovviamente sopravvive, ovviamente), perché qua noi non ci facciamo mancare nulla, e partecipato da vincitore a una battaglia per il regno di Catalogna, durante la quale viene anche protetto da una scassacoglioni in fissa per lui. Da chi? Ma dalla madre, ovviamente. La quale era stata sì rapita dal nobile per far da balia ai suoi figli, ma poi lui la manda a stendere, e lei decide di far prima la prostituta, poi l’imprenditrice del settore, perché evidentemente la managerialità è di famiglia…
Quindi, dicevamo, banchiere, finanziatore del re, si inventa di mettere una baleniera (a Barcellona, una baleniera???) di traverso nelle secche davanti al porto, che però non è un porto, perché ci son le secche, appunto, per difendere il suo re dal re di Castiglia, e quindi che fa? Si deve sposare la baronessa pupilla del re.
Ma la odia, perché si è innamorato della figlia, per cui succede che interviene l’Inquisizione, nella persona del fratellino adottato (quello figlio della murata viva), e va in carcere e qui mi fermo perché non ho ancora finito il libro, mi mancano 100 paginette, delle 600 e lascia, che se potevamo condersarle un po’, mica ci dava fastidio…
Nel mezzo: fa amicizia con un banchiere ebreo, che gli passa il mestiere, fa amicizia con uno schiavo musulmano che rende uomo libero, protegge dei bambini del ghetto ebraico da morte sicura durante la peste, e questa amicizia l’Inquisizione non è che la veda tanto di buon occhio, tant’è che finisce in carcere.
Ma qui mi fermo, perché, appunto, sono arrivata fin qui.
Ora, io non voglio che nessuno mi dica come andrà a finire, perché se sono arrivata fin qui, tanto vale.
Però visti i precedenti mi aspetto o che lo facciano Papa, o re, o che ci sia l’invasione degli ultracorpi…
Niente a che vedere con i Pilastri della Terra del mitico viaggio in Guatemala, correva l’anno 2000, e neanche, ma questo è ovvio, con i Promessi Sposi…
lalaura

AGGIORNAMENTO
finito. Nessuna delle tre opzioni per il finale. Più incredibile ancora. Una micidiale palla. Poi non dite che non vi avevo avvisato…

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4 mesi, 3 settimane 2 giorni

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” Otilia e Gabita condividono la stessa stanza in un dormitorio per studenti. Frequentano l’università in una piccola cittadina della Romania, negli ultimi anni del comunismo. Otilia affitta una stanza in un albergo economico. Nel pomeriggio, incontreranno un certo signor Bebe. Otilia e Gabita si troveranno a vivere una situazione che avrà delle conseguenze inaspettate e che le porterà a riflettere sulla loro amicizia.”
ieri sono andata a vedere 4 mesi, 3 settimane 2 giorni palama d’oro a cannes 2007.
è un film ben fatto dal punto di vista del linguaggio cinematografico, ma è decisamente un pugno nello stomaco anche per una poco impressionabile come me. non so se consigliarvelo.
LaVale

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mattane agostane

come ogni agosto che si rispetti, Bossi se ne esce con una delle sue.
Dopo la minaccia dei ficili e dello sciopero fiscale propone lo SCIOPERO DEL LOTTO … non non ci fosse da piangere ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate!

LaVale

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home sweet home

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eccoci qui, siamo tornati.
devo dire che mi piace tornare a casa,  tra le mie cose … se non dovessi fare 200 lavatrici e disfare le valige sarebbe perfetto! 😉
in ogni caso domani si ricomincia, per me il rientro dalle vacanze è un po’ come capodanno … quindi anno nuovo vita nuova, si ricomincia la dieta, il lavoro e tutto il resto, alcuni direbbero il solito trantran con aria un po’ annoniata … ma a me la mia vita piace quindi il solito trantran non dispiace affatto. Bianca è ancora dai nonni in quel di abano terme per una settimana fino all’inizio della scuola quindi c’è ancora una settimana di “vacanza”.
Il bilancio delle vacanze è positvo, bel posto buona la compagnia. E’ doveroso annotare:

–  le sedie delle ouzerie/taverne greche sono scomode
–  delfi è bella come 20 anni fa, anzi vista con gli occhi di una bimba di 4 anni è anche molto più emozionante, più magica
–  la spazzatura è ancora ovunque e il rispetto per la bellissima terra è un concetto che ai greci è estraneo anche se rispetto a 20 anni fa lasituazione è molto migliorata

LaVale

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è nato un amore

sui libri letti durante l’estate, beh, non mi lamento. ma questo: ovazione.
lalaura

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a ben pensare

io non lo sopporto. Zero.
Ma a volerci ben pensare non ha così torto…
lalaura

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w il bioblog

oggi siamo a Ripatransone da Nicoletta, Roberto e Matteo… i nostri amici che hanno deciso di cambiare vita. sono in un posto bellissimo tra le colline.  
Nicoletta, sempre piena di iniziative ha aperto un bellissimo blog sul “biologico” il link è d’obbligo.

Ora si parte per la grecia … e indovinate un po’, anche quest’anno un ombrellone nuovo 😉

LaVale

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