Archive for marzo, 2008

pensierèn

couronne1.jpg 
dimanche nous sommes allés au mercaton de l’antiquarion, où j’ai su que les personnes qui m’ont passionnée aux bijoux éthniques ont terminé de travailler, car ils en ont eu marre, depuis 30 ans environ avant en arrière milan-inde-thailande. merde.
puis nous sommes allés voir l’exposition de bros. Sofia a beaucoup apprecié, surtout l’oeuvre sur l’11 séptembre, tandis que moi j’ai preferé celle sur les pains et les poissons et celui un peu frikketton, les cheveux longs et la barbe. il a aussi fait un musical, il ya quelques ans.
Eh bon. J’ai aussi fait l’ennesime (pas envie de chercher sur le vocabulaire) coroncina di margherite, pendant que mes filles me portaient les fleurs. J’attends le moment dont mes filles me dirons vacagher tu e le coroncine di margherite. Le gardien nous a dit 2 fois que il n’est pas possible s’asseoir sur l’herbe de superstudiopiù.
lalaurà
PS: ce pensierèn je le dédie a bebina, avec qui je parlais comme ca una vita fa. cazzo, quanto tempo…

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rabbrividiamo

mi fa davvero paura leggere queste cose.
lalaura

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sono contenta

Milano ha vinto la gara per l’expo 2015.
Ciò significa maggior flusso di gente, maggiori possibilità al turismo e al commercio
Ma siccome siamo italiani c’è il forte rischio di mandare tutto in vacca.
Anyway, non è che son contenta perché mamma li turchi [e quindi già che ci sono perché non voto direttamente lega? perché mi stanno sul culo, ecco perché, in sostanza], però secondo me a Milano è meglio che Smirne.
Smirne, peraltro, non mi è piaciuta. Pessimi ricordi legati a Smirne, io
Vabbè: adesso mi spiega qualcuno che c’entra Bocelli fotografato con la Moratti? Era per rendere più incisivo il concetto “devi vedere l’expo?”
OK, vado a pulir le fragole…
lalaura

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bentornato

finito, stasera, mentre le piccole guardavano la loro oretta di cartoni animati prima di cena.
finalmente è tornato Salvo Montalbano, che, scopro, nasce nel 1950. Come laMeri (la mia mamma). Si però se non va in pensione mia mamma non ci va neanche il commissario, ok?
Comunque: chi non l’avesse ancora letto si dia una mossa: bello perché è degno dei primi (ricordo il primo che ho letto, la Gita a Tìndari, durante una domenica mattina lunghissima – terminata tipo alle 18:00 – in quel del nido di via del Progresso. Tìndari mite ti so, eccetera. Ma questo non è Camilleri). In più ci sono una serie di divertissement interessanti: il vangelo di San Matteo, Montalbano che legge i romanzi storici di Camilleri – la Scomparsa di Patò, nello specifico -, che risponde al Questore citando titoli di Dostoevskij, etc.
Insomma, sento già la mancanza. Questa cosa dell’elaborazione del lutto letterario mi sta tirando scema. L’altro giorno ero in Feltrinelli, e quasi mi mettevo a piangere davanti al mega scaffale dedicato a Montalbàn: non me ne manca mezzo da leggere, accidenti. Poi, girato l’angolo, ho visto che la Gimenez Bartlett ne ha scritto uno, ma nulla a che vedere con la Petra Delicado, che, rimanga tra noi, ha anche un po’ smarronato; Sandrone silente, Biondillo finita la serie dei 3+1 lunedì, la Vargas tace. Fortuna sono al primo, in realtà secondo della serie ma primo che leggo io , del duo Sjöwall-Wahlöö. Poi ho visto che Massimo Carlotto, di cui per ora non ho ancora letto nulla, ne ha diversi. Per cui, finiti questi, attacco proprio con lui.
In compenso Feltrinelli ha cambiato tutta la disposizione dei libri: fa più schifo di prima, e in compenso due, ho incrociato una commessa che di libri credo ne abbia letti massimo 3 in tutta la vita. Però simpatica: mi ha detto che nessuno le ha mai fatto amare la lettura (poi qualcuno mi spiega che cavolo ci fa in libreria una a cui fa schifo leggere), ma si è segnata i miei due consigli – grandi miei classici per le donne, quando mi chiedono un parere – la Etxebarrìa, e la Grandes. Scrittrici con due palle così.
lalaura 

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io sono qui

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?
peccato che ancora sia convinta dell’opportunità di starmene a casa, il 13 aprile, o di andare a fare una scampagnata, ecco
Il link al giochino
lalaura

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pasqua in montagna e ultimi letti

Pasqua allungata in quel di lillaz, freddo masai, vento anche ma questo nonci ha impedito di fare il primo pic nic della stagione  imbaccuccati orrendamente!
resoconto degli ultimi libri letti:

– L’imprescindibile Fuoco Amico di Abraham Yehoshua che come sempre ti lascia alla fine del libri con la volgia di saperne ancora dei personaggi, non ti basta mai.
– I cani di Riga di Henning Mankell  bello, ben strutturato … fa parte della mia nuova mania per gli autori nord europei.
–  Anatonia di un’indagine  di  Leif G.W. Persson, decisamente ben orchestrato da leggere sempre per le motivazioni di cui sopra, se avete deciso di entrare nel tunnel.
– Caos Calmo di Sandro Veronesi, visto che non sono riuscita a vedere il film ho deciso di leggere il  libro. Mi è piaciuto.

LaVale

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4 biondilli in 8 giorni

laVale, si sa, non sbaglia un colpo. allora mi sono incuriosita, finalmente ho trovato tutti e 4 e li ho presi direttamente, tanto per non rimanere a digiuno.
belli tutti, ognuno a modo suo e per ragioni differenti. e quando ho letto di via Lessona mi son sentita parte del plot: io di lì ci passavo quando lavoravo in DeA. E magari ho incrociato Mimmo, il Baffo, Francesca, e non me ne sono accorta… ; ) Il mio preferito è Lanza, indubitabilmente. Mi ricorda una vecchia conoscenza.
a quando il numero 5?
lalaura

PS: ho iniziato, ma non da Roseanna (non l’ho trovato in nessuna delle librerie di corso buenosaires), anche quelli di Sjöwall-Wahlöö: pas-de-caz: Sellerio non sbaglia un colpo. E che spettacolo è, un marito e una moglie che scrivono insieme? E’ come fare figli, uguale uguale senza lo sbattimento di partorire. Adesso esco, e corro a prender l’ultimo di Camilleri: oggi pomeriggio non ci sono per nessuno ; )

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