e le mamme imbiancano, sempre, e comunque…
sembra ieri che comunicavo al telefono “se non ti muovi partorisco sul cesso”
sembra ieri che quasi tiravo una testata all’infermiera del pronto soccorso del Macedonio Melloni “perché con quella faccia lì mica mi vorrà far credere che sta per partorire” “non partorisco con la faccia…”
sembra ieri che dicevo alla dottoressa in sala parto “non me ne frega niente se quella dell’epidurale è tutta una montatura mediatica, a me la fate anche a 8 centimetri”
sembra ieri che venivi al mondo mentre io stavo in piedi, aggrappata alle mani di tuo papà, sognando barrette kinder perché avevo una fame boia
sembra ieri, e oggi compi due anni
e se il buongiorno si vede dal mattino sei troppo avanti…
buon compleanno viki
lamamma
Archivio per Settembre, 2008
i figli crescono
il capo dei capi
oggi è in visita pastorale il megadiretoregalattico, acnhe detto il capo dei capi.
la sua visita coincide con l’inaugurazione della sede nuova e con il “giorno dell’amicizia” e della fondazione aziendale.
ecco alcune chicche:
- il giardino è stato rifatto in tempo record con prato di erba srotolato per l’occasione [mi chiedo se l'hanno affittato o lunedì lo ritroveremo].
- oggi la regola voleva, abito formale [niente informal friday per oggi] e arrivare ad un’ora umana. lui ha iniziato il giro alle 7.30 come a voler dare un messaggio chiaro, semplice e inequivocabile.
- hanno regalato a tutti i dipendenti un libro dal titolo “ginnastica da ufficio” di cui ne pubblico uno stralcio:
LaVale
p.s. quando stamattina ho detto a mia figlia, dai facciamo in fretta che oggi c’è il capo dei capi mi ha detto: “mi raccomando mamma, non fare bertoldinate!!”
faccio io
Dunque siamo rientrati dalle vacanze ormai da (troppo) tempo, e, banale lo so, tempo di grandi progetti.
1) sto mettendomi seriamente all’opera sul banchetto orafo. cercando anche un buco fuori casa dove mettermi al lavoro, almeno libero un po’ di spazio in questa casa che, se avesse la mia stessa tendenza ad allargarsi e non viceversa sarebbe meglio.
2) basta comprare pane. faccio io
3) questa mattina sono andata qui con mio padre: code spaziali, ma si risparmia, non è vero quello che dicono che la verdura costa come al super. Costa meno: soprattutto formaggi e carne (però alle 10 era rimasta ben poca roba, tra la carne): ad ogni modo mi son presa i bravi indirizzi dei produttori presenti: prossima tappa: carne e formaggi direttamente in cascina. Spesa per 4 famiglie, e si divide. E ciao
Ho trovato anche il mitico caglio, che, insieme al latte (1€ al litro) preso sempre al consorzio agrario di via Ripamonti, mi serivirà per preparare il formaggio. Domani mattina. Se mi vien bene vi dico.
4) domenica siamo andati in un posto splendido. Dove c’era un sacco di gente ma è talmente grande che sembrava di esser soli. Sofia si è innamorata di un maialino tailandese, Peggy, Vittoria chiacchierava con le capre, insomma: per chi ha bambini è una meraviglia. Per chi non li ha anche: vai lì, mangi bene, spendi poco, è a 30 km da Milano, stai in mezzo agli animali, nel verde, è tranquillo, i tipi sono rilassati… Poi metto foto, ché Mik si è scaricato le foto sul suo pc…
Adesso vado a cercare le ricette per fare il formaggio.
Poi magari lavoro anche, eh…
lalaura
mettiamoci una pezza
e subito!
Cioè quando si scomoda l’AD di una grande catena di distribuzione per scusarsi personalmente se hanno trattato male te e tuo figlio, significa essersi resi conto di averla fatta un po’ tanto fuori dalla tazza.
Potenza della rete, 250 blog hanno attivato un vero e proprio tam tam.
Eh, sì, occorre imparare a comportarsi bene, sai com’è, la gente poi parla…
Brava Carrefour che ha chiesto scusa per un evento spiacevole che si è verificato in un loro punto vendita.
lalaura
sicurezza
sono rimasta profondamente colpita dall’omicidio di Abdul William Guibre, perchè è brutale, inutile [anche se non mi viene in mente uno omicidio utile al momento], perchè è stupido e insensato, perchè in via zuretti ci passo tutte le mattina per andare al lavoro, e quindi ammetto con onestà che l’ho sentito più vicino.
ieri rosy bindi, diceva, come ssesso le accade, una cosa giusta: “vorrei sapere chi ha messo in giro questa necessità della giustizia fai da te, della legittima difesa a tutti i costi”. ecco è proprio qui che sta il punto, ci hanno convinto che non c’è sicurezza che tutti gli stranieri delinquono che il nero/rom che sia mina alla sicurezza nazionale e noi popolo bue pensiamo che allora sia lecito, visto che lo stato non c’è e che la giustizia non funziona, fare da soli e non se ne parla più.
è triste, becero e profondamente sbagliato.
LaVale
p.s. scusa lalaura se ho fatto un post a parte e non ho utilizzato il tuo, ma avevo bisogno di un posto “tutto mio” dove esprimere la mia profonda indignazione
tutto è relativo
se rubi dei biscotti sei uno sporco-ladro-negro-di-merda
se uccidi a sprangate un ragazzo perché, a quanto pare, ti ha rubato dei biscotti, nel tuo baracchino, tuo e di tuo figlio, allora è perché “non se ne può più, la gente è esasperata dai soprusi”.
io mi vergogno profondamente
lalaura
midollo 100%
Oggi faceva freddo, ed ero pure solo a cena. Il momento ideale per estrarre dal freezer tre ossibuchi che aspettavano da qualche tempo di essere cucinati: serve il freddo, perchè l’ossobuco si mangia molto caldo, e serve essere soli perché se Chiara sente l’odore dell’ossobuco soffre.
Ma vale la pena di scrivere un post sull’ossobuco? Si, perché l’ossobuco è meraviglioso.
A casa mia vige la regola che l’ossobuco è un cibo senza fronzoli; niente sughi, niente condimenti, niente carne attorno. Si va dal macellaio (di fiducia, se no si lascia perdere) e ci si fa affettare un bel pezzo di femore di vacca (il pezzo migliore è verso la parte centrale del femore, almeno secondo me), senza carne attaccata attorno, che quella carne filacciosa e grassa non ci piace, e poi si mettono a cuocere i pezzi di femore nell’acqua bollente, senza sale, senza verdure, senza niente. Nel frattempo si mette a tostare del pane (e in questo caso avevo il pane fatto in casa e poi surgelato). Quando il pane è tostato e l’ossobuco cotto si mette il midollo sul pane, un pizzico di sale sopra e si mangia. Se c’è più di un ossobuco, mentre si mangia il primo si lasciano gli altri a cuocere, perché il midollo dev’essere caldissimo.
Il midollo è un cibo strano. Se ci pensi su, è meglio lasciar perdere; se lo mangi e basta è la cosa più buona del mondo. Non lo puoi mangiare tutti i giorni, annoierebbe, ma solo il fatto di avere il pacchettino di ossa in freezer è una soddisfazione.
Strano che nessun poeta abbia mai composto un’ode al midollo, e nessun pittore lo abbia ritratto.
Ecco. Burp.
ilCard
proposta
perché non andiamo tutti a scrivere STRONZI sulle vetrate di questo centro commerciale, tappezzando il resto dello spazio disponibile con questa email?
per fortuna lei è una mamma con le contro palle, e avrà il giusto modo di far comprendere a suo figlio che il mondo è pieno di questa gente, ma che, poverini, quando hanno distribuito l’intelligenza erano da un’altra parte…
Peccato non essere stata lì con te
lalaura
nevrosi dellalaura
Oggi, mentre stendevo i panni scuri, ho realizzato, alla bella età di 36 anni, di avere la seguente nevrosi: le mollette che uso per stendere ogni singolo capo, se superiori a una, ovviamente, devono essere dello stesso colore. Tipo: due mollette per una maglia: devono essere tutte e due rosse, o verdi, o gialle, o salca. Me ne sono resa conto perché avevo quasi finito le mollette dopo aver steso quasi tutta una lavatrice, dovevo stendere una canottiera blu, avevo in mano una molletta rossa e, siccome nel cestino delle mollette non c’erano altre mollette rosse ne ho prese due blu. Poi con raccapriccio mi sono resa conto, guardando i panni stesi, che avevo accoppiato le mollette per colore…
Chissà, magari peggioro e dividerò i colori per filo di stendibiancheria. Che è facile se stendo sul balcone, perché ci sono 4 fili, ma se stendo sullo stendibiancheria Gulliver, che di fili ne ha una marea, come faccio, non mi bastano i colori, e poi vorrai mica metterli a casaccio, eh no, devono essere in palette…
Un’altra mania è quella di contare in quanti pezzi taglio il cibo mentre preparo da mangiare.
Di solito devono essere multipli di 5.
Ohmygod
lalaura







