ieri sera nel tiggi delle otto di rai 1 la “nota politica” è stat spesa per discutere la fondamentale questione dei PIANISTI in parlamento. ora io mi chiedo, ma se questa gente deputata da noi cittadini alla gestione della res publica , alla definizine delle regole, leggi norme e normette, non riescie ad attenersi ad una semplice regola: UN UOMO – UN VOTO e SE CI SONO VOTO SE NON CI SONO NON VOTO ma deve per forza esercitarsi un improbe contorsioni, siamo veramente messi male, ma male, male!!!
mavaacaghér!
LaVale





la Gatta detto
a me, se timbro o mi faccio timbrare da un collega in ufficio…MI LICENZIANOOOOOOO….
come la mettiamo?
]:-(
Marco detto
“[...]c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody[...]”
Capa dixit