adolescenza inquieta

Oltre ad essere il titolo di una delle primissime telenovelas che mi è capitato di seguire nella mia infanzia, è il mio sentimento attuale. Nei confronti dei noir.
Nutro queste passioni viscerali, dementi, intensissime nei confronti dei protagonisti dei noir che leggo.
Adesso amo alla follia Guido Lopez. Ovviamente amando Guido Lopez amo pure il suo creatore, Giuseppe Genna. Abbiamo le stesse occhiaie, e anche lui si fa fotografare con una sigaretta accesa in mano.

Comunque volevo solo raccontare che questa mattina, al Pam di via Piccinni mi è accaduto un fatto singolare.
Un signore giapponese sui 60 anni cercava qualcosa con cui tagliar le pellicine vicino alle unghie, che, si sa, quelli i giapponesi non sono mica come me che se le strappano con i denti, no.
Allora si avvicina a uno dei loschi esseri [cit. Mik] che inservono [quel supermercato è così losco che sembra di essere sul set di Thriller, non a far la spesa] e gli dice “Excuse me”
e il losco “Uè – alla milanese – guardi che qua siamo in Italia, e si parla italiano”
dunque: tempo zero parte un giramento di coglioni incredibile che me lo sarei sbranato, però no, ho detto al giapponese con su la maglietta I love Italia [spero l'abbia bruciata, uscito da lì] “May I help you?”, sono andata dallo stronzo che gli ha risposto male, e gli ho chiesto, amabile come un calcio negli stinchi “Mi, scusi, mi dice per favore dove trovo gli articoli per manicure?” il losco servo mi ha informato, io e il signor Giapponese siamo andati a prendere le forbicine e poi vabbè “Thank You” “You’re welcome, I’m sorry for that stupid” eccetera eccetera.
Poi siccome mi mancavano i detersivi, son tornata indietro, e il losco era lì
“Scusi”
“Eh”
“No era solo che nello stipendio che le danno a fine mese è compreso l’obbligo di essere educato, buongiorno”
Dov’era, in quel momento, James Cameron di Non toccate la pelle del drago, che volevo che facesse fuori il losco servitore al posto mio?
W Giuseppe Genna, sempre e comunque
lalaura

3 Commenti »

  1. erinni detto

    mia cara la gentilezza e l’educazione devono essere dentro di te, qualcuno deve avertele insegnate da piccolo e uno stipendio non riesce a colmare certe lacune. :-)
    cmq spero che quando sei tornata a comprare i dtersivi hai preso quelli giusti! Ah, ah!
    besos
    LaVale

  2. la Gatta detto

    brutta cosa l’ignoranza….

    poi magari è gente che va all’estero e parla italiano lentamente e alta voce…
    e si incazza se gli altri non lo capiscono…

  3. erinni detto

    ecco laGatta, vedo che mi capisci…
    quanto alla gentilezza e all’educazione succhiati nel biberon sono d’accordo, ma fino a un certo punto: se lavori a contatto con la gente sei obbligato a essere educato, altrimenti, ci sono un sacco di lavori che non prevedono socialità. Guarda me! :D
    lalaura

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