da quando le lezioni hanno spazzato via quella combircola di politici, politicanti, uomini e donne che mi hanno, in questi anni, rappresentato in parlamento vivo, ascolto i telegiornali e leggo i giornali un po’ con il fiato sospeso, incredula di quello che vedo, leggo, sento ma più che altro spaventata di quello che potrò leggere, vedere, sentire.
quello che mi ha lasciato basita nell’ultima settimana è stato leggere del “pacchetto sicurezza”, norme, normette, leggi e leggette che fanno inorridire. lo straniero, l’altro da sé rappresenta ad oggi il nemico, il diverso quello da cui proteggersi e io francamente non capisco. poi qualche giorno fa leggo una notizia: un’anziana signora che vive nella provincia milanese ha tenuto segregata per 1 anno una donna rumena; le era concessa una doccia fredda al mese, gli avanzi dl cibo della sua “padrona” e tante altre umiliazioni; i vicini sapevano ma da buoni lombardi si facevano gli affari propri. la signora del milanese minaccia la donna rumena di denunciarla come clandestina celandole che la romani è ormani nell’unione europea [unica cosa comica, forse tragicocomica della vicenda]. Oggi robecchi sul manifesto si chiedeva come mai quando uno straniero delinque i giornali sbattono in prima pagina la foto segnaletica e il nome e cognome, della nostra vecchina invece non sappiamo neanche le iniziali, la sua provacy è salva … ora sono più serena.
infine stamattina leggo del raid romani, opera di un gruppo di fasciti facinorosi contro la comunità cingalese romana rea di chissà cosa.
allora io propongo: variamo qualche norma, normetta, legge o leggetta che sia a protezione di questa povera gente aggredita ingiustamente dagli italiani!
LaVale




