il buco della serratura

è qualche tempo che latito un po’ sul mio/nostro blog, ma oggi mi sono voluta ritagliare ’sti 5 min condividere con voi le mie riflessioni sulla questione della pubblicazione degli elenchi dei contribuenti.

Non so decidere  se sia giusto o sbagliato pubblicarli, io credo che se ci deve essere trasparenza che trasparenza sia, forse c’era da lavorare meglio sui modi, ecco. Quello che mi sconvolge in realtà è il voyerismo e la chiacchera a macchinetta del caffè negli uffici che ha generato.

La gente ne parla, parla di quanto guadagna il vicino di scrivania, il capo, il vicino di casa, il compagno del liceo sfigato che adesso è ricco, del dentista e dell’avvocato che evade mentre noi poveri lavoratori dipendenti non possiamo neanche evadere una tassuccia che sia una pure il canone RAI ci tocca pagare.
Io ho provato timidamente a dire che se tutti pagassimo le tasse ne pagheremmo meni tutti, ma poi mi è stato risposto che non è che si vuole evaderle tutte le tasse, solo il giusto [che lo definisce il giusto non si sa, ma tant'è!].

Io gli elenchi non li ho visti, o meglio sono andata a vedere il mio reddito … di cui peraltro sono già a conoscenza, ma poi mi sono sentita una merda immediatamente e ho chiuso perchè mi sembrava di spiare qualcuno dal buco della serratura o se preferite di guardare uno mentre sta sulla tazza comodamente a fare le sue cose. Non è solo una questione di privacy, ma di intimo.

Ecco detto questo una sintesi sui costumi dell’uomo qualunque alla macchina dl caffè:
- una persona è giudicata, bene o male che sia da quanto guadagna. Se guadagna tanto c’è invidia, se ha dichiarato poco evade sicuramente mentre io, uomo qualunque non posso farlo.
- Da quanto riferito Alda Merini dichiara una cifra IMBARAZZANTE e qui ci crediamo tutti, aiutiamola facciamo qualcosa vi prego. se ci penso divento “una piccola ape furibonda”
- oggi ho pensato tanto a mio fratello, quando con i primi cordless intercettava le telefonate dei vicini di casa e passava intere ore ad ascoltare conversazioni inutili di cui sono certa non gliene poteva fregare di meno; si divertiva come un matto, spero che la “vecchiaia” o la mancanza di tempo l’abbia preservato dal fare altrettanto con gli elenchi dei contribuenti :-)

baciiiii
LaVale

 

3 Commenti »

  1. erinni detto

    ma uffa! perché non mi ha chiamato quando faceva lo spione telefonico? lo SAPETE che mi piace un casino [anche adesso, non che mi faccia problemi in merito] farmi gli affari altrui…
    circa le liste, prima non ero d’accordo. adesso un po’ di più. con la sostanziale differenza che c’è modo e modo per introdurre certe varianti al pensiero comune dell’uomo alla macchina del caffè; mi spiego: quale sarà il vantaggio dell’aver pubblicato questi elenchi, ad eccezione del fatto che mi posso scaricare quelli delle località che mi interessano e farmi i fatti degli altri? La possibilità di controllare quanto guadagna il mio collega uomo? E una volta che lo so, quali sono gli strumenti per combattere certi malcostumi, giusto per fare un esempio?
    Quanto alla povera Alda Merini, avevo visto un programma in TV (le Iene?) in cui si vedeva che vive proprio nell’indigenza, e che talvolta non ha letteralmente di che mangiare…
    lalaura

  2. la Gatta detto

    stamani sentivo con la coda dell’orecchio notizie tipo i negozi di abbigliamento che dichiarano sui 10.000 euro l’ANNO e quelli di scarpe 11.000..

    no, dico, ora non voglio fare le pulci, ma mi viene da pensare che IO sia l’unica a contribuire all’andamento di scarpe e vestiti… non dico di spedere quella cifra lì ogni anno, ma – ahimè – ci vado vicina…

    stai a vedere che sono l’UNICA a sostenere l’economia del settore….
    cielo, che responsabilità..
    :-S
    urge un nuovo paio di scarpe…

    ?

  3. Old detto

    io dei poveri, finti o presunti tali non mi fido più. anche se magari conducono una vita da barboni sono capaci di avere i milioni (di euro) nel materasso.

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