Le bimbe sono ancora piccole, e il problema non si pone. Certo il livello di attenzione su cosa c’è intorno a loro è alto: io letteralmente terrorizzo bimba grande e nonni (se ci siamo Mik, o io, non conta ovviamente). La solita storia: “non accettare caramelle dagli sconosciuti” eccetera. Fatto sta che adesso sono piccole, paranoie grandi, ma relative a bimbe piccole. Arriverà anche per loro il momento di sperimentare. Come è avvenuto per tutti noi. Mi ricordo l’occhio vigile di mia mamma, che sapeva e non diceva, e che però cavolo, era vigile.
Saremo vigili anche noi. Anche laVale sarà vigile, lo so. Lo è già. Mi ha insegnato una cosa saggissima la scorsa primavera, e cioè dire alle piccole che per qualsiasi cosa vorranno confidarsi, io sarò lì. Idem il babbo, ché non vorrei fare discriminazioni.
Questo per i piccoli. Che poi crescono, e, acciderbolina, si faranno le canne, signora mia. Speriamo solo canne, mi vien da dire.
Mi sconvolge letteralmente che il 70% dei genitori sia d’accordo con ’sta cosa del kit antidroga per i figli.
Mi fa anche un po’ schifo.
E poi cosa fai, scopri -di nascosto- che tuo figlio si droga, e gli spieghi che il tuo agire di nascosto è giustificato, e il suo no?
Non so, per ora la penso così, tra 10 anni probabilmente sarà diverso.
Oggi mi fa sorridere pensare che se dovessimo beccare la viki o la sofi farsi le canne qualcuno proporrebbe loro un corso di degustazione. Però in modo responsabile, ovviamente… ; )
Alla fine è vero: la fatica più grande è proprio solo quella di insegnare con l’esempio. Almeno, io faccio una fatica della nostrasignora. E quasi sempre non ci riesco
lalaura




