accidenti a voi fetentoni di radio popolare … vabbè che siete alla ricerca di soldi ma questi scherzi da preti non si fanno! e chi era all’ascolto della radio stamattina dalle 08.15 in poi sa di cosa parlo.
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Perché Radio Popolare non è finanziata da nessuna forza economica o politica: la sua completa indipendenza – un fatto più unico che raro nel panorama dell’informazione e della comunicazione in Italia – si basa sul sostegno degli abbonati.
- Perché Radio Popolare non è solo una radio indipendente, è anche una radio di qualità: questa qualità è resa possibile dal sostegno degli abbonati
- Perché Radio Popolare grazie al sostegno degli abbonati può limitare il numero degli spot pubblicitari, che occupano solo l’8% della nostra programmazone, cioè 4 volte meno delle altre radio.
- Perché Radio Popolare grazie al sostegno degli abbonati può non solo limitare ma anche selezionare gli inserzionisti pubblicitari: no, per esempio, alla Nestlé; no a spot politici nei 45 giorni di campagna elettorale; no a spot delle Forze armate e di aziende che producono armi; no a spot di pellicce; in ogni caso no a spot che in qualche modo offendono la dignità della persona.
- Perché su Radio Popolare grazie al sostegno degli abbonati anche la programmazione musicale è completamente svincolata dagli interessi promozionali e dai condizionamenti delle case discografiche, che invece per molte radio rappresentano notevoli fonti di guadagno.
- Perché Radio Popolare è una radio di “servizio pubblico”: di servizio innanzitutto nei confronti dei suoi abbonati.
- Perché Radio Popolare è aperta all’opinione – su quello che accade intorno a noi e anche su se stessa – degli ascoltatori, e innanzitutto dei suoi abbonati.
Qui il link con le info su come abbonarsi
Adesso non mi resta che convincere l’old a fare l’abbonamento,
LaVale





DadoBonsai detto
Gente a cui è venuto un infarto…
erinni detto
ok, uno si abbona. ma a livello di fruizione qual è la differenza rispetto a un non abbonato? nel sito mica lo scrivono…
lalaura
erinni detto
ovviamente non c’è nessuna differenza sostianziale, nel senso che chiuque accenda la radio può ascoltare radio popolare abboanto o non abbonato, il punto è che sostenendo la radio la finanzi e quindi la mantieni libera.
LaVale
ian detto
sono anni che studio come non pagare l’abbonamento rai, ora dorei pagare quello di una radio che neppure ascolto e che mi boicotta la nestlé che produce il nesquik?
naaaaaaaaaaa
che poi, mantieni libera da chi? da cosa?
per essere veramente libera dovrebbe come minimo uscire dal suo recinto e capire che c’è tutto un mondo intorno a loro.
bacioni vale
erinni detto
due riflessioni:
- l’abbonamento alla rai non è “un abbonamento” ma bensì una tassa e in quanto tale,mi spiace dirlo ma va pagata, giusta o sbagliata che sia. su questo sono assolutamente d’accordo con padoa schioppa, le tasse nonsono brutte per definizione, sono necessarie e se lepagassimo tutti ne pagheremmo meno tutti.
- la sottoscrizione a radio polpolare [libera e auto derterminata quanto la radio oserei dire] è una sottoscrizione appunto è come avere le azioni di una società quotata
una domanda:
ma come fai a sapere che radio popolare non è libera o “buona” se nemmeno la ascolti? pregiudizi?
bacioni ian
LaVale
ian detto
no, ho ascoltato radio popolare, come pure radio radicale per anni. ascolto rai uno e rai due, radio dj e 101, ho lavorato in radio da giovane, la radio è sempre accesa nella mia auto.
ma sono sincero, non sopporto più la politica, proprio non la reggo più, non sopporto un mezzo radiofonico politico. giuro, non ce la faccio, mi viene il vomito. quindi non ascolto più radio che hanno un indirizzo politico.
non sono pregiudizi, sono disincantato.
so bene che “l’abbonamento rai” è una tassa che il ministero del tesoro chiama tassa, il fisco chiama tassa e la rai ti invita ad abbonarti. so che vanno pagate le tasse, te lo dice uno che versa parecchi soldini all’erario, ma lasciami dire che tra tutte le tasse quella “per la rai” è la più bastarda, ed è quella che mi fa incazzare di più. pago quattro volte la tassa rai a sky ma di sky non mi lamento, chissà perchè?
bacioni vale
erinni detto
perché c’è:
qualsiasi programma di gambero rosso channel,
reparto maternità
p*rno (l’asterisco è per la rete aziendale de laVale) un affare di famiglia
how it’s made
tutto history channel perché è così tanto naif che affascina
playhouse disney
…
quanto alla politica: si fa politica anche decidendo dove andare a far la spesa, caro ian. io vado a far la spesa in quella catena di supermercati dove una cassiera si è fatta pipì addosso perché non le hanno concesso la pausa. e non mi sento in colpa: costa meno, la verdura è migliore, e devo far su i punti per il tostapane kitchen aid.
però concordo con te sul generale disprezzo della cosa politica. sono stufa anche io
vi bacio anche io
lalaura