Cara Donna Letizia,
mi trovo ad avere a che fare con un problema piuttosto increscioso: dopo anni a preparare cene quasi ogni sera che il Signore manda in terra, mi trovo a dover gestire le seguenti esigenze:
_ una figlia di 14 mesi che sto quasi “facendo diventare obesa” e che “passa tutto suo tempo mangiando qualcosa”
_ una figlia che, a tre anni e mezzo, come il 99,8% dei bambini fa storie a mangiare: tutto tranne pasta al pesto, pasta al ragù, cotoletta di pollo con maionese, altre poche, pochissime cose: in genere schifezze
_ non avere grosse scenate a tavola e dar da mangiare a 4 persone senza (troppi) incidenti, strilli, sgridate
_ non far diventare i momenti a tavola delle lotte senza quartiere
_ non essere ripetitiva nelle preparazioni perché sennò poi, cosa pretendo, certi piatti rischiano di “uscirti dagli occhi”
premetto (un po’ tardi) che io ador(av)o cucinare
ma la mia domanda è: visto che siamo in prossimità delle Sante Feste, a quale santo posso rivolgere una discreta bestemmia quando la gestione contemporanea delle 5 esigenze succitate rischia di andare al di là della mia capacità di sopportazione?
cordialità vivissime
lalaura




