nel ristorante dove siamo andati per la cena di Natale aziendale facevano bella mostra di sé questi due cartelli:


ecco il ristorante non era buono ma dopo aver letto questi cartelli avevo già deciso che non sarei ritornata
LaVale
nel ristorante dove siamo andati per la cena di Natale aziendale facevano bella mostra di sé questi due cartelli:


ecco il ristorante non era buono ma dopo aver letto questi cartelli avevo già deciso che non sarei ritornata
LaVale
oggi ultimo giorno di lavoro prima della chiusura natalizia, che fatica sono stanca.
In più la tecnologia mi rema contro. Devo visitare per lavoro il sito di Lovable ma la nostra infallibile, superprotetta e molto bacchettona rete interna mi impedisce l’accesso, questa la motivazione:

adesso dico io va bene tutto ma vi sembra che il sito dei reggiseni lovable possa essere categorizzato come “adult material”???
LaVale
e quindi visto che me li stanno facendo tutti vi faccio anche io i miei auguri di buon natale!

baci
LaVale
curioso vedere come un articolo che tratta dell’ignoranza degli studenti delle scuole medie inferiori sia attento agli aspetti formali.
Fatto sta che nell’edizione cartacea del Corsera di oggi ho trovato una delizia:
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qual è la delizia?
questa:

tranquilli ragazzini delle scuole medie inferiori. Se va bene riuscirete anche a fare carriera:
_ velina
_ calciatore
_ tronista
_ correttore di bozze al Corriere della Sera
_ altro/non so
lalaura
Beh insomma oramai è da qualche mese che lavoro praticamente gomito a gomito [tipo spiaggia spotornese nel mese di luglio, ma ne ho già ampiamente parlato, delle spiagge spotornesi, intendo] con quel grande saggio del mio datore di lavoro:
c’è che lui è ordinatissimo, ai limiti della mania. Perché è della Vergine. E io sono schifosamente disordinata, ai limiti del delirio. Perché sono dell’Ariete, ascendente Sagittario [che non so se c'entra, ma conosco il mio ascendente, e me ne vanto abbastanza].
Sta di fatto che oggi sono rientrata da una riunione dal capo, mi son guardata intorno e mi è venuto un leggero attacco d’ansia a vedere il bordello che c’è in questa casa. Per ora mi sono limitata al leggero attacco d’ansia: certo, sto iniziando, ogni tanto, a metter mano a pezzi di bordello e riordinare. Tipo la sedia su cui erano affastellati almeno sei paia di pantaloni, 4-5 golf, una giacca, delle sciarpe, o i vestiti e i giochi delle bimbe. O, incredibile, mi vien da passar la scopa in cucina dopo cena. C’est bizarre.
A tal proposito vorrei ringraziare sentitamente quel mito della Meri, la mia mamma, la quale ieri se ne è uscita con un “la prossima volta che sgridate Sofia perché non trova le ciabatte vi tiro due ceffoni, a tutti e due [noi due genitori, ndr]: che cazzo vuoi che trovi le SUE ciabatte in mezzo a una ventina di paia di scarpe sparse in giro? E come pretendete di insegnarle a essere ordinata, VOI???”
Beh, ha ragione. Credo di averle dato ragione tipo altre tre volte nella mia vita. Ed effettivamente aveva ragione.
lalaura
Cara Donna Letizia,
mi trovo ad avere a che fare con un problema piuttosto increscioso: dopo anni a preparare cene quasi ogni sera che il Signore manda in terra, mi trovo a dover gestire le seguenti esigenze:
_ una figlia di 14 mesi che sto quasi “facendo diventare obesa” e che “passa tutto suo tempo mangiando qualcosa”
_ una figlia che, a tre anni e mezzo, come il 99,8% dei bambini fa storie a mangiare: tutto tranne pasta al pesto, pasta al ragù, cotoletta di pollo con maionese, altre poche, pochissime cose: in genere schifezze
_ non avere grosse scenate a tavola e dar da mangiare a 4 persone senza (troppi) incidenti, strilli, sgridate
_ non far diventare i momenti a tavola delle lotte senza quartiere
_ non essere ripetitiva nelle preparazioni perché sennò poi, cosa pretendo, certi piatti rischiano di “uscirti dagli occhi”
premetto (un po’ tardi) che io ador(av)o cucinare
ma la mia domanda è: visto che siamo in prossimità delle Sante Feste, a quale santo posso rivolgere una discreta bestemmia quando la gestione contemporanea delle 5 esigenze succitate rischia di andare al di là della mia capacità di sopportazione?
cordialità vivissime
lalaura
oggi scrivo solo per dirvi che le statistiche di questo blog segnalano che ieri abbiamo ricevuto una visita da un utente di google a fronte della seguente ricerca: “cosa fare per fare la pornostar” .
misteri dell’algoritmo di google
LaVale
p.s. in ogni caso direi che se vuoi fare la pornostar leggere questo blog potrebbe essere di poco aiuto anche se magari poi ci trovi divertenti e interessanti lo stesso!
io da piccola volevo questo
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ma non me lo hanno regalato per natale, perché “eh, ma con la corrente, è pericoloso” “eh ma se ti scotti poi come facciamo?”
beh, quindi io quest’anno, per vendetta personale, ovviamente, e per riscatto di una frustrazione che dura ormai da 30 anni (mica è un caso se mi piace cucinare, ma ancora meno è un caso se ogni volta che uso il forno mi scotto: è perché è un fantasma della mia infanzia, no?), alla mia figlia grande regalerò questo:

tiè.
Ancora non ho capito come funziona. A occhio il dolceforno mi sembra meglio (ovvio, la questione della volpe e dell’uva), e poi notare il design così “a cavallo tra i ‘70 e gli ‘80.
Fatto sta che secondo me la sofia ci sta dentro, e io me la godo un sacco…
lalaura
Dunque oggi ho assistito alla seguente scena: un tipo in motocicletta ha tamponato un’auto, mentre io dall’altra parte della strada stavo per fermarmi ad aprire il portone, e l’automobilista è sceso e per prima cosa ha verificato che il motociclista (si vabbè, era uno scooter, e allora? Aveva due ruote) non si fosse fatto male.
Mentre aprivo il portone il tipo della moto si è tolto il casco, l’automobilista ha lanciato uno sguardo distratto ai danni alla sua auto -sicuramente aziendale, che all’italiano se gli sfiori l’auto gli parte l’embolo- ed è tornato a controllare che il motociclista e la moto fossero a posto.
Mentre richiudevo il portone dopo aver messo l’auto in cortile (in effetti metter l’auto nel cortile di casa, in corso Buenos Aires, a dicembre, a ridosso del natale, è un discreto aiuto della provvidenza), il motociclista stava dando una pacca sulla spalla all’automobilista, che ha ricambiato il gesto, stringendogli la mano e facendogli un gran sorriso.
Che vabbè, sta arrivando natale, e siam tutti più buoni. Però onestamente mai più mi aspettavo che alle 19:30 di una sera a -12 giorni dall’apertura dei regali (bleah) ci sia qualcuno che lo tamponano e ancora sorride al tamponatore.
E poi mi sta passando tutto il bouleversement all’apparato digerente, forse. Certo ancora un po’ di nausea dopo i pasti. Ma passa presto.
È Natale, quasi.lalaura