luglio 27, 2009 a 12:49 pm
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alla milanese…
Premessa:
A Milano ci sono gli asili nido comunali.
A Milano parte degli asili nido comunali sono gestiti da cooperative private. L’asilo nido frequentato fino al mese scorso da mia figlia Vittoria è gestito da Coopselios. Una cooperativa gestita da persone di ottimo livello umano, personale, professionale. Parlo per esperienza diretta.
Due anni frequentando quell’asilo nido mi hanno portato a definirlo la seconda casa di mia figlia, dove ha imparato a parlare, interagire, comunicare, crescere, accolta, accudita e amata, insieme a tanti altri bambini, come forse nemmeno noi genitori, presi da altro, un generico e onnipresente altro, siamo in grado di fare.
Ora, in nome di un restringimento delle spese dedicate alle cose importanti, a favore delle stronzate tipo, mi vien da dire, pagare l’affitto degli uffici di Expo Milano in una sede di prestigio, quest’anno Coopselios e altre importanti cooperative non parteciperanno al bando di gara tenuto dal Comune di Milano perché le condizioni economiche sono assolutamente sfavorevoli. Così a educare e accudire i nostri figli chissà chi va, con che competenze, con che curriculum, con che continuità, con che stipendi, eccetera…
Ovviamente questo accade dalla metà di luglio in avanti (come già accaduto), perché:
- così lasci nel dubbio e nella palta le famiglie che si aspettano risposte per i figli neoiscritti e per quelli che dovranno frequentare anni successivi (alla faccia della continuità educativa)
- tanti bambini con famiglie sono in vacanza, e la cosa, quindi, passa sotto silenzio, così, in linea con il comportamento dell’attuale governo le porcate passeranno inosservate, e saranno mascherate da grandi proclami
- non ci sarà il tempo per protestare, lamentarsi, organizzarsi
- come al solito i genitori che hanno urgenza di mandare i figli all’asilo nido li dovranno mandare in uno privato (ché tanto le scuole private i finanziamenti li prendono comunque…)
Vi prego assolutamente di firmare la petizione, anche se non avete figli che vanno all’asilo nido a Milano, anche se non avete figli che vanno all’asilo nido, anche se non avete figli. Perché un giorno toccherà anche a voi.
E queste porcherie non devono passare sotto silenzio. Mai più
lalaura
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giugno 12, 2009 a 9:09 am
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se questo

è lo strumento che porterà il PIL da turismo dal 10 al 20%, Presidente, lasci perdere la grafica, torni a fare il buffone…
lalaura
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giugno 4, 2009 a 3:07 pm
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l’indiano è lo stesso
lo sfondo: giallo
la posizione del logo: la stessa
efficacia del manifesto della lista Penati a far pensare che si tratti di un manifesto della Lega Nord: 100%
complimentoni…
lalaura
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aprile 1, 2009 a 1:27 pm
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Oggi ho letto questo articolo: a quanto pare a Napoli le leggi le applicano prima ancora che esse siano ufficiali. Una legge disumana, certo, se persino Alessandra Mussolini, che ’sto fiorellino pacifico non pare essere, sostiene che sia inaccettabile “far morire una donna clandestina di parto perché non può andare in ospedale altrimenti i medici la denunciano”.
Al Fatebenefratelli. A Napoli. In Italia, nazione in cui il 69% dei medici sono obiettori di coscienza (a Napoli l’83% e il mercato degli aborti a pagamento in strutture private è decisamente florido), ma se non sei cittadina italiana non hai diritto a partorire in pace, e non hai diritto a tenere in braccio tuo figlio per 10 giorni, se non perché qualche persona buona in mezzo a quel gruppo di bestie ha ancora un senso di umanità…
Nota a margine: tra i princìpi fondanti dell’Ordine di San Giovanni di Dio, cui fa capo la serie di strutture denominate Fatebenefratelli, compaiono:
- avere come centro di interesse di quanti viviamo e lavoriamo nell’ospedale o in qualsiasi altra opera assistenziale, la persona assistita;
- promuovere e difendere i diritti del malato e del bisognoso, tenendo conto della loro dignità personale;
- osservare le esigenze del segreto professionale, facendo in modo che siano rispettate anche da quanti avvicinano gli ammalati e bisognosi
non ho parole
lalaura
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febbraio 28, 2009 a 12:12 pm
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Dopo aver letto della denuncia a Beppino Englaro per mano di questi signori, ho mandato agli stessi la mail che segue.
—
Gentili signori,
ho letto stamattina della denuncia che avete presentato contro Beppino Englaro per omicidio volontario.
Nella sfortunata ipotesi mi dovessi trovare in futuro in una condizione paragonabile a quella di Eluana Englaro, chiunque decida di farmi staccare macchine per il supporto vitale, e/o qualsiasi tipo di nutrizione o idratazione lo farà in esecuzione di un mio preciso volere; nel caso, vi prego quindi di farvi gli affari vostri e di evitare di denunciare chi già ha molto sofferto, aggiungendo quindi sofferenza a sofferenza.
Da agnostico non penserei mai di provare a imporre una mia convinzione sull uso della propria vita a chi ha altre opinioni; allo stesso modo non sopporto che qualcuno tenti di impormi le sue idee su come devo condurre la mia vita, o su come sceglierò di terminarla.
Nelle scritture trovo: “Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo” (Matteo 4:1).
La salvezza deriva evidentemente dal ben dirigere le proprie scelte, non dall’essere privato della possibilità di esercitare il libero arbitrio; il peccato non si commette solo per opere e omissioni, ma anche per pensieri: e siccome il pensiero non può essere coercito non potrete comunque salvare forzatamente l’anima di alcuno. Quindi, tanto vale lasciar libero anche il corpo.
saluti
—
Credo gli farebbe bene ricevere altre mail dello stesso tono, giusto perché sappiano che va bene la democrazia, va bene che ciascuno può avere le proprie idee, ma c’è un punto oltre al quale davvero non si può andare, per decenza.
ilCard
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febbraio 17, 2009 a 6:54 pm
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La scuola pubblica non rinnova il contratto a migliaia di insegnanti precari.
Gli insegnanti di sostegno per bambini diversamente abili cambiano con una frequenza spaventosa (già che il tema della continuità e della stabilità pare non riguardare i bambini portatori di handicap). Quando ci sono, ovvio.
Un compagno di scuola materna di mia figlia ha sette anni, ma ha problemi tali per cui si è deciso di convincere i genitori di non mandarlo ancora alla scuola elementare, perché non avrebbe avuto un insegnante di supporto.
E quindi?
Quindi, maestro unico per tutti, ma il maestro di religione ci deve essere, e deve essere assunto a tempo indeterminato, e senza nessun concorso pubblico, a partire dalla scuola materna. 46 insegnanti di religione freschi freschi, immuni dalle regole cui sottostanno tutti gli insegnanti. Cazzate tipo le graduatorie, i concorsi, cosine così, insomma.
Ovviamente nessuno protesterà. Ovviamente.
Ah, mia figlia Sofia non frequenta l’ora di religione perché al momento di dare l’autorizzazione, alla mia richiesta di vedere un programma didattico sui contenuti, mi è stato detto che non era obbligatorio che io, la madre, li conoscessi.
che meraviglia…
lalaura
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febbraio 13, 2009 a 5:02 pm
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Che palle di festa, ma questa è divertente, e Daw è un grande…
lalaura
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febbraio 13, 2009 a 4:35 pm
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Gasparri, dì, ma a te, lo stipendio, non lo pagano gli stessi cittadini che contribuiscono a riempire le tasche dei volgari sciacalli?
e piantala una volta buona, su
lalaura
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febbraio 12, 2009 a 12:33 am
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